Obiettivi formativi
Il corso di laurea di primo livello in Ingegneria Gestionale ha l'obiettivo di formare figure professionali con un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, relativi sia alle discipline matematico-fisiche di base, sia alle discipline dell’ingegneria industriale, sia a quelle specifiche dell'ingegneria dell’informazione, ed aventi una preparazione ad ampio spettro sulle metodologie e sulle tecniche proprie dell’Ingegneria Gestionale in particolare.
Le aree di apprendimento
Il corso di Laurea in Ingegneria Gestionale è progettato con riferimento alle seguenti aree di apprendimento:
- Area delle discipline matematico-fisiche di base.
- Area dell’Ingegneria Gestionale.
- Area dell’Ingegneria Elettrica e dell’Informazione
- Area dell’Ingegneria Meccanica.
- Area delle discipline economico-gestionali
A queste aree si affiancano:
- le attività a scelta dello/a studente/ssa, che consentono di personalizzare il percorso selezionando insegnamenti coerenti con i propri interessi;
- ulteriori attività che comprendono tirocini curricolari, laboratori e moduli applicativi/professionalizzanti, nonché il potenziamento di competenze informatiche/digitali e linguistiche orientate alla comunicazione.
Le metodologie e gli strumenti forniti sono finalizzati, da una parte, alla risoluzione di problematiche di media complessità, che un ingegnere gestionale triennale dovrà affrontare nel modo del lavoro e, parallelamente, i metodi e contenuti scientifici generali forniti, sono finalizzati alla continuazione del percorso formativo, strada scelta dalla grande maggioranza dei laureati triennali, attraverso corsi di Laurea Magistrale e Master nelle aree dell'Ingegneria Industriale o dell’Ingegneria dell’Informazione, caratterizzati da contenuti tecnico-progettuali avanzati.
Il laureato in Ingegneria Gestionale, al termine del proprio percorso formativo, dovrà quindi possedere la capacità di risolvere problematiche di media complessità nei principali campi dell’Ingegneria Gestionale.
Tali figure professionali saranno capaci sia di inserirsi proficuamente nelle attività di produzione e di progettazione di aziende con ampia diversificazione produttiva, merceologica e gestionale, risolvendo problematiche di media complessità, affrontate impiegando metodologie ingegneristiche consolidate, sia di proseguire il percorso formativo, attraverso corsi di Laurea Magistrale e Master nelle aree dell'Ingegneria industriale o dell’Ingegneria dell’Informazione.
Più in dettaglio, il laureato in Ingegneria Gestionale al termine del proprio percorso formativo dovrà possedere:
- conoscenza approfondita degli strumenti metodologici e operativi della matematica e delle scienze di base, ritenuti essenziali per interpretare, descrivere e affrontare problemi tipici dell’ingegneria dell’informazione e dell’ingegneria industriale.
- conoscenze relative alle tecniche algoritmiche, alle strutture di dati, ai linguaggi di programmazione e ai metodi per la modellazione e gestione dei dati. In funzione delle scelte e delle opzioni previste, è possibile approfondire ulteriori ambiti quali la sicurezza informatica, le tecniche di intelligenza artificiale e big data, con particolare riferimento alle applicazioni in contesti industriali e gestionali.
Le attività formative coprono anche ambiti relativi all’automazione e al controllo dei sistemi, fornendo elementi utili alla comprensione dei processi industriali.
- conoscenze di base anche in ambiti afferenti all’ingegneria elettronica e alle telecomunicazioni. Tali conoscenze contribuiscono alla comprensione dei principi di funzionamento dei sistemi digitali e delle reti di comunicazione, e forniscono strumenti utili per interpretare fenomeni e tecnologie rilevanti nell’ingegneria dell’informazione.
- conoscenza delle principali tecnologie di lavorazione dei materiali, sullo studio degli impianti industriali meccanici e sull’organizzazione e la gestione delle aziende. Sono inoltre fornite conoscenze e competenze di base dell'Ingegneria Meccanica per quanto riguarda la meccanica applicata alle macchine e ai meccanismi, dal punto di vista statico, cinematico e dinamico e sui principali elementi costruttivi di sistemi meccanici complessi. Sono inoltre previste attività formative nell’ambito dell’Ingegneria Meccanica, nelle quali, a seconda delle scelte effettuate, gli studenti ricevono le basi del comportamento dei materiali, del funzionamento dei componenti meccanici elementari e della termodinamica applicata alla gestione dell’energia e dei sistemi energetici.
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conoscenze di base e strumenti interpretativi utili per comprendere il funzionamento dei sistemi economici, dei mercati e delle organizzazioni, oltre a far capire le responsabilità professionali ed etiche di un ingegnere gestionale. Tali conoscenze contribuiscono alla comprensione dei contesti in cui si collocano le decisioni ingegneristiche e supportano l’integrazione tra competenze tecniche e capacità di analisi economico-organizzativa.
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conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con particolare attenzione agli ambiti tecnico-scientifici e ai contesti professionali.
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capacità di applicare le conoscenze acquisite per affrontare problemi ingegneristici concreti, anche in contesti multidisciplinari e incerti, utilizzando metodi analitici, computazionali e sperimentali.
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capacità di modellare e analizzare fenomeni fisici e tecnici, con particolare riferimento ai sistemi dinamici e ai processi industriali.
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capacità di progettare e sviluppare algoritmi, la gestione di basi di dati e l’implementazione di soluzioni software, anche in ambienti industriali e gestionali.
- capacità di risolvere di problemi di media difficoltà riguardanti la gestione della produzione di un impianto industriale, concentrandosi anche su aspetti di logistica e della sicurezza degli operatori, mentre le conoscenze nell'ambito dell'Ingegneria Meccanica consentono di scegliere componenti meccanici elementari per progettare sistemi più complessi.
E’ possibile acquisire competenze applicative nell’ambito dell’automazione, utili per l’analisi e il controllo di sistemi complessi.
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capacità di saper utilizzare gli strumenti di base della progettazione meccanica, della scelta dei materiali, della gestione dell’energia e dei sistemi energetici, e, tramite le attività formative opzionali afferenti all’ingegneria elettronica e alle telecomunicazioni, di sviluppare competenze applicative utili per affrontare problemi legati all’analisi e alla gestione di sistemi digitali e reti di comunicazione. Tali competenze si integrano con quelle acquisite negli ambiti obbligatori, contribuendo alla capacità di operare in contesti tecnologici complessi.
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capacità di applicare strumenti di analisi organizzativa, valutazione economica e supporto alle decisioni, con attenzione alle implicazioni professionali ed etiche.
- capacità di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italian.
Inoltre, dovrà dimostrare di avere acquisito:
- capacità di formulare giudizi autonomi su problemi tecnici, organizzativi e gestionali, anche in presenza di dati incompleti o incerti.
- capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e strutturato, sia in forma scritta che orale, con interlocutori specialisti e non specialisti.
- capacità di comprendere rapidamente il contesto operativo e la cultura organizzativa dell’ambiente professionale in cui si sarà inseriti, favorendo l’acquisizione di competenze specifiche e l’autonomia operativa, e affrontare con efficacia l’evoluzione tecnologica e le nuove sfide ingegneristiche.
Le figure professionali
Il Corso di studio intende formare le seguenti fiugure professionali
Ingegnere gestionale per la progettazione e gestione delle tecnologie digitali e dei sistemi informativi industriali: che opera con funzioni di progettazione, modellazione e organizzazione di processi, sistemi informativi e servizi informatici, anche in relazione alle dinamiche organizzative aziendali e nell’ambito della trasformazione digitale del sistema industriale.
Ingegnere gestionale per la progettazione e la gestione dei processi produttivi: che opera con funzioni di progettazione di sistemi, impianti e processi industriali in ambiti in cui le problematiche gestionali e organizzative interagiscono con quelle tecnologiche, anche orientate alla trasformazione digitale dell’industria.
Alcune delle professioni a cui il corso di studio prepara sono
- Tecnici della produzione manifatturiera
- Tecnici meccanici
- Tecnici programmatori
- Tecnici gestori di basi di dati
- Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi
Chi si laurea in 'Ingegneria gestionale"
Conoscerà e saprà applicare le metodologie e gli strumenti finalizzati, da una parte, alla risoluzione di problematiche di media complessità, che un ingegnere gestionale triennale dovrà affrontare nel modo del lavoro e, parallelament conoscerà i metodi e contenuti scientifici generali finalizzati alla continuazione del percorso formativo, strada scelta dalla grande maggioranza dei laureati triennali, attraverso corsi di Laurea Magistrale e Master nelle aree dell'Ingegneria Industriale o dell’Ingegneria dell’Informazione, caratterizzati da contenuti tecnico-progettuali avanzati.
Il laureato in Ingegneria Gestionale, al termine del proprio percorso formativo, dovrà quindi possedere la capacità di risolvere problematiche di media complessità nei principali campi dell’Ingegneria Gestionale.
Tali figure professionali saranno capaci sia di inserirsi proficuamente nelle attività di produzione e di progettazione di aziende con ampia diversificazione produttiva, merceologica e gestionale, risolvendo problematiche di media complessità, affrontate impiegando metodologie ingegneristiche consolidate, sia di proseguire il percorso formativo, attraverso corsi di Laurea Magistrale e Master nelle aree dell'Ingegneria industriale o dell’Ingegneria dell’Informazione.