Esame di Stato - Biologo junior
L’albo professionale dell’ONB – Ordine Nazionale dei Biologi comprende due sezioni:
- SEZIONE A – BIOLOGO: si accede con titolo di laurea specialistica
- SEZIONE B – BIOLOGO JUNIOR: si accede con titolo di laurea triennale
Per l’ammissione all’esame di Stato per l’iscrizione alla sezione B - Biologo junior è richiesta la laurea di primo livello (laurea triennale) in una delle seguenti classi:
- Classe L 13 (12) – Scienze biologiche
- Classe L 2 (1) – Biotecnologie
- Classe L 32 (27) – Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura
Quali settori e quali sbocchi professionali sono possibili con l'abilitazione?
Il professionista può operare con autonomia tecnico-professionale utilizzando metodologie standardizzate:
- procedure analitico-strumentali connesse alle indagini biologiche;
- procedure tecnico-analitiche in ambito biotecnologico, biomolecolare, biomedico anche finalizzate ad attivita’ di ricerca;
- procedure tecnico-analitiche e di controllo in ambito ambientale e di igiene delle acque, dell’aria, del suolo e degli alimenti;
- procedure tecnico-analitiche in ambito chimico-fisico, biochimico, microbiologico, tossicologico, farmacologico e di genetica;
- procedure di controllo di qualita’.
Il Biologo Junior può svolgere la sua attività professionale di tecnico nei laboratori di analisi nei settori:
- agro-alimentare e ambientali;
- industria farmaceutica;
- controllo qualità.
In via transitoria (Art .8 - norma transitoria), può svolgere attività professionale anche nei laboratori di analisi cliniche.
Nota: in genere, per lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale sono necessari:
- laurea in Biologia o affini
- iscrizione all’Albo dei Biologi (Ordine Nazionale dei Biologi)
- il superamento di un concorso pubblico.
Un profilo “junior” può entrare:
- tramite concorsi per posizioni iniziali (es. dirigente biologo di primo livello, anche se richiedono spesso specializzazione)
- con contratti a tempo determinato, borse di studio o collaborazioni
- in laboratori analisi, igiene, ambiente, prevenzione